Bici elettriche Pmzero

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"Dopo anni di pedalate su biciclette elettriche tutte scomode, finalmente qualcuno iniziò ad INNOVARE...                                                      Per questo abbiamo INVENTATO la wellness bike REVOLUTION.            PMZERO la prima Wellness Bike . Làsciati pedalare"


Bici-elettrica-Pmzero-Polini
Bici-elettrica-Pmzero-Polini

Le bici elettriche innovative che fanno differenza!

Pmzero Wellness e-Bike

E' la tecnologia che segna la nuova era delle bici elettriche e non elettriche. I risultati di questo ritrovato sono davvero rivoluzionari: Piacere di pedalare facendo fitness senza fare fatica provando sensazione di piacere con l'aumento delle endorfine 

Bici Elettriche Design

Un particolare design  che soddisfa le esigenze di posizione naturale di guida per il piacere di pedalare.  

Concentrato di tecnologia Innovativa

lo stato dell'arte dell'ingegneria motociclistica a disposizione di PMZERO bici elettrica per prestazioni nel rispetto dell'ambiente.
Bici elettrica a pedalata assistita ad alta coppia grazie al nuovo motore Polini Ep3.Pmzero e Polini, una accoppiata vincente per il miglior feeling di guida ancora più sicuro. 

Vantaggi nel ciclismo

Percorrenza dai 120 ai 200 km pedalando senza fare fatica.
Vantaggio nella ripresa, spinta a 25 km in tempo rapido, grazie al motore ad alta coppia. 
Una bici elettrica con una pedalata a misura d'uomo per una gestione dei consumi energetici in perfetto equilibrio.

Higtlighs

Dalla creatività dei dettagli, alla ricercatezza della tecnologia di bordo, fino alla robustezza dell'architettura costruttiva.
In sintesi ecco PMZERO wellness e-bike.  Per chi desidera l'eccellenza tecnologica in fatto di performance senza fare fatica.

Performance

Ispirata all'eccellenza. In lei la forza di un sogno... Per lei, i più importanti riconoscimenti in fatto di sicurezza e tecnologia e il premio K idea 2010 (Kilometro Rosso).

Pmzero bici elettrica costruita a Misura d'Uomo per persone Uniche ed Esclusive come sei tu!


Perchè nasce Pmzero bicicletta elettrica?

In questi ultimi anni,  facendo molte ricerche riguardo le selle “antiprostatiche”, ho letto diversi post sui forum di ciclismo, ho trovato diversi articoli italiani ed esteri, e ora ho deciso di raccogliere  tutto il materiale.

Infatti da quello che ho letto fondamentalmente tutti hanno le idee confuse e sono sconfortati dall’argomento, perché avere problemi al soprasella spesso vuol dire abbandonare e rinunciare definitivamente a pedalare.
Anni fa a causa di una prostatite che non accennava minimamente a regredire rinunciai alla bicicletta elettrica in generale, ma la passione per le due ruote è sempre stata fortissima e cosi che ho inventato la prima Wellness bike al mondo, la Pmzero. Pur di non abbandonare il gusto di potere comunque guidare una bici elettrica, ho reinventato il modo di pedalare.

Così è iniziata la mia ricerca sostenuta da medici specializzati nella postura .  

 Problemi

Premetto che non sono uno scienziato. La mia è solo esperienza personale, spinto da una forte motivazione a migliorare quanto già esiste. Sono l’Inventore di Sghemba (www.sghemba.it) il nuovo sistema di leggere e scrivere. Sghemba è semplicemente un pezzo di carta trapezoidale, ma con i suoi perché!

Nei vari forum, ho  letto tantissimi commenti degli utenti che descrivevano i vari sintomi e dolori che li costringevano per qualche settimana, mese o addirittura anni a smettere di pedalare, più li leggevo e più mi ritrovavo nei loro racconti, spesso le persone quando hanno problemi di salute iniziano la loro odissea tra vari medici e urologi, e generalmente la prassi è la stessa, stop all’ attività ciclistica, analisi, dose massiccia di antibiotici e anti dolorifici e poi mesi di integratori. E comunque il dolore rimane, i problemi di minzione ritornano e il solo pensiero di sedersi sopra qualsiasi sella è terrore puro.

Parliamoci chiaro, l’urologo per il 70% delle volte è nemico del ciclista perché è colui che ci da la condanna, bandendoci per sempre dal mondo delle due ruote da quelle da 26, 28, 29, 27,5 e fat e semifat!

Ma non la Pmzero!!!

E’ difficile, anche se non impossibile, incappare in un medico urologo specializzato nei problemi per i ciclisti che invece di condannarci ci aiuti a ritornare in sella.

Comunque oltre alle prostatiti batteriche, abatteriche, croniche, e all’ipertrofia prostatica e chi più ne ha più ne metta esiste anche la fantomatica sindrome del nervo pudendo, la conoscevate? Da quello che ho letto ha sintomi e provoca dolori simili a quelli di una prostatite, forse molti credono di soffrire alla prostata invece il responsabile di tutto è una nevralgia del nervo pudendo, cercate informazioni. Ultimi ma non per questo meno importanti disturbi sono le emorroidi o le ragadi, patologie che possono essere molto invalidanti per chi vuole praticare il ciclismo.

Quindi per mia esperienza e cultura sul campo e spicciole nozioni mediche, lì sotto è tutto molto vicino e quindi collegato, perciò se abbiamo un’infiammazione della prostata si possono infiammare anche le emorroidi o viceversa, se abbiamo uno schiacciamento del nervo pudendo, cioè una nevralgia anche tutto quello che è lì intorno ne risentirà.

 Soluzioni

Di soluzioni ce ne sono tante, diciamo svariate ma non sempre allettanti, tra le tante alternative per poter continuare a pedalare ci sono oltre alle bici reclinate (ok scherzo!), molte selle studiate per diminuire o eliminare la pressione e il contatto sulle nostre parti delicate, ci sono quelle con il canale in mezzo, quelle senza naso e poi molte altre svariate e singolari soluzioni. Ma non esisteva fino ad ora qualcosa come la Pmzero, Una bici elettrica anti prostata inventata da zero!

Purtroppo di selle antiprostatiche ne ho provate diverse, ma certo non le conosco tutte.

Però e ce sempre un però, il problema della compressione si presentava sempre.

Il problema non si può risolvere con le biciclette tradizionali, perché la seduta è “ appesa”, quindi non si può ridurre la pressione nelle zone delicate.

Mentre con Pmzero si galleggia!!!

 Perché  Pmzero risolverebbe i problemi? La questione è questa, ridisegnando l’assetto,le parti che appoggiano sul sellino, i testicoli, la prostata e via dicendo non sono più compressi e quindi non dovrebbero correre rischi d’infiammazioni, e l’unica parte del corpo che poggia e lavora sulla superficie della sella è quella delle ossa ischiatiche. Questo tipo di ergonomia gioverebbe anche alla produttività della pedalata con una spinta del 30% in più. Inoltre non schiacciando le parti morbide si attiverà  anche maggior decompressione di tutti i tessuti molli, nervo pudendo compreso e ano, tutto ciò garantirebbe anche una migliore circolazione sanguigna diminuendo i famosi formicolii o intorpidimenti delle parti delicate. 


La bici elettrica a pedalata assistita che non fa male al sedere, la trovi finalmente sotto a casa tua.

Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Monza, Pavia, Sondrio, Varese


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